Federico Federici (Savona, 1974),
laureato in Fisica.
Dal 2000 al 2004 svolge attività di ricerca presso l’Università di
Genova.
Ha pubblicato (a proprio nome, o a nome Antonio Diavoli) alcune
raccolte di poesia e prosa. Suoi testi, traduzioni o interventi critici
sono comparsi su riviste quali «Atelier», «Conversation poetry»,
«Private», «Kritya», «Maintenant, journal of contemporary dada writing
and art», «Ulisse», «Il Foglio Clandestino» e altre.
Nel 2008 ha curato e tradotto dal russo
Sono pesi queste mie poesie di Nika
Turbina (Via del Vento, Pistoia), prima pubblicazione in Italia dopo la
scomparsa prematura dell’autrice.
Con L’opera racchiusa, prima raccolta di versi a proprio nome, è tra i
vincitori del Premio Lorenzo Montano per l’opera edita nel 2009.
Nel 2010 esce
Requiem auf einer Stele
(The Conversation Paperpress, Canterbury) poemetto in lingua inglese e
variazioni in tedesco e russo.
Nel 2011 cura e traduce
Adage Adagio
di David Nettleingham e Chrstopher Hobday (Polìmata, Roma).
In preparazione:
lùmina (archivio
apocalittico farsesco) (La Camera Verde, Roma) e una mostra a
Berlino con lavori fotografici, pitture, disegni e video installazioni.
È responsabile per l’Italia del progetto
The Conversation International,
all’interno del quale si occupa della rivista «π» ed è tra i
collaboratori del portale di critica «punto critico».
Cura su internet lo spazio:
http://leserpent.wordpress.com.